Dicembre 1, 2020

Benvenuti a Bosa

By on Dicembre 8, 2019 0 241 Views

Bosa è una città attraente: lo è sempre stata per le sue forme, per la sua natura e per la sua collocazione geografica. La presenza di domus de janas prima e nuraghi poi attestano il fermento abitativo presente fin dall’antichità nella zona. Il fascino e l’utilità del fiume non sfuggì nemmeno ai fenici che scelsero di crearvi un porto, vero e proprio punto di riferimento per tutti i villaggi del dintorno.
In epoca romana Bosa è municipium ed in epoca di dominazione spagnola è una delle sette Città Regie della Sardegna. Sempre al passo con i tempi, già dall’800 Bosa è uno dei centri più moderni dell’isola: ne sono traccia chiara i palazzi signorili ancora oggi tutti da ammirare, gli arredi e l’abbigliamento dell’epoca.
Nel 1807 Bosa diventa Capoluogo di provincia, sede della Prefettura e Intendenza e prende avvio una notevole attività conciaria della quale si hanno ricordi vividi ancora oggi. La popolazione aumenta, le vecchie mura che costringevano la città in spazi ridotti vengono abbattute e il borgo si estende verso il mare.
L’inaugurazione nel 1887 dell’acquedotto e l’edificazione della fontana in trachite rossa ancora oggi simbolo della città, la creazione di rete fognaria e di innovativo porto sul Temo fanno entrare Bosa da protagonista nella storia moderna.
Da segnalare la romantica leggenda che racconta della nascita della città: fu fondata da Calmedia, moglie dell’eroe noto con il nome di Sardus Pater, che innamoratasi della valle la volle abitare.